QUAL È IL FULCRO DELLA QUESTIONE?

I minori migranti potrebbero essere coinvolti in diverse procedure amministrative o giuridiche nell'UE, alla frontiera, sul territorio e durante il trasferimento in altro paese.  Queste procedure dovrebbero essere adattate alle esigenze e ai diritti dei minori. Ciò prevede generalmente i seguenti elementi:

·   Garantire che l'interesse superiore sia una considerazione primaria in tutte le decisioni che li riguardano

·  Procedure di identificazione appropriate (identificazione come non accompagnato o separato, registrazione, accertamento dell'età se necessario, identificazione del (rischio di) apolidia)

·   Disponibilità di informazioni a misura di minore

·   Tutela per minori non accompagnati e separati

·    Interpreti/mediatori culturali

·    Assistenza e rappresentanza legale

·    Accesso alle procedure (possibilità di presentare una domanda in loro nome)

·    Partecipazione dei minori, comprese opportunità di essere ascoltati nelle audizioni

·   Valutazione dei bisogni individuali, comprese, tra le altre, le valutazioni di rischio e le valutazioni dell'interesse superiore

·    Ristabilire i contatti familiari

·    Considerazione delle competenze e informazioni specifiche del minore nei procedimenti

·    Coinvolgimento di personale qualificato e debitamente formato

·    Approcci multidisciplinari

·    Procedure di determinazione dello status che si basano sulle Determinazioni dell'Interesse Superiore

·    Accesso alla registrazione della nascita e il diritto a una nazionalità, a prescindere dallo status dei genitori

·    Esclusione da determinate procedure, come le procedure alla frontiera

·    Rimedi effettivi, inclusi i diritti di ricorso con effetto sospensivo e i meccanismi di denuncia a misura di minore

·    Divieto di detenzione

·    Cooperazione transfrontaliera su informazioni e trasferimenti

·    Protezione dei dati

Queste procedure applicate ai minori migranti, tuttavia, frequentemente non sono adattate ai bisogni e ai diritti dei minori.  

In particolare, i minori con familiari adulti sono trattati spesso come a carico nelle procedure e decisioni concernenti i familiari adulti, con un esame limitato delle loro situazioni individuali e una considerazione limitata di eventuali richieste indipendenti dei minori.  

Inoltre, sebbene esistano generalmente disposizioni legislative che concernono esplicitamente i minori non accompagnati, molte di queste sono definite in termini generali, senza adeguati processi di attuazione (p. es. garantire l'interesse superiore del minore). Allo stesso modo, anche se definiscono una o più garanzie importanti, raramente specificano tutte le necessarie garanzie procedurali (p. es. potrebbero stabilire la disposizione di un tutore, ma una disposizione inadeguata per la rappresentazione e assistenza legale, o viceversa). Frequentemente non riescono a soddisfare le esigenze e diritti dei minori in maniera esaustiva (p. es. il minore potrebbe avere accesso alle procedure di asilo, ma non a un processo per identificare una soluzione duratura, qualora non vi sia un ricorso – o un ricorso rigettato - per la protezione internazionale).

Più generalmente, le garanzie procedurali efficaci dipendono spesso da approcci interagenzie e multidisciplinari che coinvolgono diversi attori. Sebbene ciò sia sempre più riconosciuto, nella pratica, un lavoro interagenzia efficace in questo campo è ancora arduo e limitato in molti contesti importanti.

QUALI DIRITTI DEI MINORI SONO IN GIOCO?

Come evidenziato sopra, esistono molti diversi tipi di garanzie che sono necessarie per assicurare che i minori possano accedere e godere dei loro diritti previsti dal CRC, incluse le garanzie per assicurare che siano identificati e trattati come minori, che il loro interesse superiore sia una considerazione primaria in tutte le azioni e che sia rispettato il loro diritto ad essere ascoltati.

I diritti CRC sono organizzati dai Cluster ONU per i Diritti dei Minori, utilizzati per la rendicontazione delle nazioni al Comitato per i Diritti dei Minori (riesame periodico). Questi Cluster CRC sono utilizzati dai governi nazionali per la rendicontazione al Comitato ONU per i Diritti dei Minori e sono un utile punto di riferimento. I seguenti cluster sono di particolare importanza in relazione alle garanzie procedurali: definizione del minore, i principi generali, la violenza contro i minori, i diritti e le libertà civili, l'ambiente familiare e l'assistenza alternativa e le speciali misure di tutela.

Una guida di particolare rilevanza per le garanzie procedurali può essere tratta anche dai Commenti Generali del Comitato ONU per i Diritti del Minore e in particolare:

Commento Generale n° 6 (2005): Trattamento dei minori non accompagnati e separati fuori dal loro paese di origine.

Commento Generale n° 12 (2009): Il diritto del minore ad essere ascoltato.

Commento Generale n° 13 dell'articolo 19 CRC: I diritti del minore alla libertà da ogni forma di violenza.

Commento Generale n° 14 (2013) sul diritto del minore ad ottenere che il suo interesse superiore sia considerato preminente (art. 3, par. 1)

Commento Generale Congiunto n° 3 del CMW e n° 22 del CRC nel contesto della Migrazione Internazionale: Principi generali.

Commento Generale Congiunto n° 4 del CMW e n° 23 del CRC nel contesto della Migrazione Internazionale: Obblighi degli Stati contraenti in particolare in merito agli Stati di transito e destinazione.

QUALI POLITICHE E STRUMENTI UE SONO RILEVANTI?

I minori sono soggetti a molte procedure di immigrazione e asilo, sia come minori non accompagnati o separati, minori in viaggio con le loro famiglie, o minori che cercano di ricongiungersi con le famiglie o raggiungere i loro familiari in un altro paese. Perciò tutte le leggi e le politiche UE che regolano le procedure riguardanti lo status e il trattamento del minore (p. es. in termini di accesso a procedure, protezione e servizi, ecc.) sono rilevanti.

Le disposizioni potrebbero essere applicabili a chiunque (quindi non specifiche per i minori, ma ugualmente applicabili ai minori), applicabili ai genitori dei minori (e quindi avere un impatto sui minori) e/o riguardare specificatamente i minori, incluse le disposizioni che trattano le garanzie per i minori non accompagnati.  

Anche i quadri politici UE pertinenti generano sviluppi per le procedure e le pratiche.  Il lavoro delle agenzie UE è importante in questo campo, sia in termini di studi sia di misure pratiche di supporto per gli Stati Membri, inclusi guida e formazione.

Le procedure operative delle agenzie UE dovrebbero anche rispettare i diritti dei minori, come durante il coinvolgimento di Frontex nelle attività di gestione delle frontiere o il coinvolgimento di EASO e Frontex nei punti caldi in Grecia e Italia.

Tutti

§  Comunicazione della Commissione Europea sulla protezione dei minori migranti -
 “A tutti i minori presenti sul territorio dell'Unione Europea devono essere applicate garanzie adeguate, anche durante tutte le fasi delle procedure di asilo e rimpatrio. Attualmente, è necessario accelerare una serie di misure di protezione essenziali, soprattutto per quanto concerne l'accesso a informazione, rappresentazione legale e custodia, il diritto a essere ascoltato, il diritto a un ricorso efficace e un accertamento dell'età multidisciplinare e nel rispetto dei diritti” (pagina 9)

§  I governi possono utilizzare vari strumenti di finanziamento UE per sostenere i diritti dei minori migranti. Prima del Forum UE 2016 sui diritti dei minori, dedicato ai minori migranti, la Commissione Europea aveva preparato un documento informativo con una panoramica sui diversi fondi UE e la loro finalità, con esempi di recenti contributi UE.

Procedure di frontiera

§  Codice frontiere Schengen
Le persone – incluse le famiglie con bambini - cui, ad esempio, è negato l'ingresso a una frontiera perché non soddisfano tutte le condizioni, dovrebbero ricevere una decisione scritta motivata che riporti le ragioni precise per il rifiuto e avere diritto a fare ricorso (senza effetto sospensivo) (Articolo 14). Vedasi anche l'Articolo 6 sull'attenzione particolare da prestare ai minori sia accompagnati sia non accompagnati durante i controlli di frontiera, per assicurare che non lascino il territorio contro la volontà dei genitori/tutori legali.

§  Regolamento della guardia costiera e di frontiera europea:

L'Agenzia, ad esempio, dovrà mettere a disposizione degli Stati membri coinvolti che ne fanno richiesta osservatori del rimpatrio forzato, affinché supervisionino, per loro conto, la corretta attuazione dell'operazione di rimpatrio e degli interventi di rimpatrio per tutta la loro durata. Gli osservatori del rimpatrio forzato messi a disposizione dovranno possedere competenze specifiche in ambito di protezione dei minori per qualsiasi operazione di rimpatrio che coinvolga i minori”. (art. 29.4). Analogamente, "l'Agenzia metterà a disposizione le scorte per il rimpatrio forzato disponibili su richiesta degli Stati Membri coinvolti, per scortare i rimpatriati per loro conto e per prendere parte alle operazioni e agli interventi di rimpatrio. Metterà a disposizione scorte per il rimpatrio forzato con competenze specifiche in ambito di protezione dei minori per qualsiasi operazione di rimpatrio che coinvolga i minori”. (art. 30.4).

L'esistente legislazione sulla protezione internazionale è attualmente oggetto di rinegoziazione sulla base delle proposte della Commissione avanzate nel 2016.

§  Sistema d'Informazione Schengen Non esistono disposizione specifiche per i minori. Si applicano le disposizioni generali, come il diritto all'informazione (art. 42), il diritto di accesso, la correzione di dati errati e la cancellazione di dati archiviati illecitamente o il diritto a un rimedio (art. 43).

§  Il Regolamento Eurodac stabilisce nell'art. 29 che l'acquisizione, la trasmissione e il confronto dei dati sulle impronte digitali dovranno essere eseguiti in maniera consona all'età, se l'interessato è un minore.

Il Regolamento EURODAC è in corso di rinegoziazione sulla base delle proposte della Commissione avanzate nel 2016.

§  Manuale Frontex VEGA: i minori negli aeroporti (2015) - linee guide operative per le guardie di frontiera per assistere i minori vittime di tratta o i minori a rischio di tratta alle frontiere aeree. Il manuale tratta i controlli in entrata, transito e uscita nei casi di migrazione irregolare e criminalità transfrontaliera, che coinvolgono i minori negli aeroporti.

Figli di migranti regolarmente residenti, compresi i beneficiari di protezione internazionale:

§  Direttiva UE sui residenti di lungo periodo - tratta lo status e i diritti dei migranti non UE, residenti regolarmente e ininterrottamente da 5 anni, che soddisfano determinati criteri. Altre garanzie procedurali rilevanti da includere sono il diritto a una decisione motivata e il diritto al ricorso (vedasi art. 10) e la protezione contro l'espulsione (art. 12).

§  Direttiva sul ricongiungimento familiare – tratta le condizioni in base alle quali viene concesso il ricongiungimento familiare ai migranti non UE regolarmente residenti, stabilisce le garanzie procedurali e definisce i diritti per i familiari, compreso un obbligo per gli Stati Membri di tenere nella dovuta considerazione l'interesse superiore del minore nell'esame delle richieste (art. 5.5) e il diritto dei minori ricongiunti di ottenere un permesso di soggiorno indipendente dal loro sponsor al raggiungimento della maggiore età (art.15).

§  Direttiva ‘Carta blu’ UE, Direttiva UE su ricercatori, studenti, ecc. e Direttiva UE sui trasferimenti intrasocietari - trattano gli aspetti della situazione dei familiari dei lavoratori ammessi per svolgere un lavoro altamente qualificato (titolari di Carta Blu), rispettivamente ricercatori e lavoratori trasferiti all'interno della società, e includono garanzie procedurali simili, tra cui, ad esempio, che i permessi dei familiari (compresi i minori) dovranno essere concessi se le condizioni sono soddisfatte entro 90 giorni per i ricercatori e i lavoratori trasferiti all'interno della società e non oltre 6 mesi per i titolari di Carta Blu dalla presentazione della domanda. Inoltre stabilisce che, in linea generale, i permessi di soggiorno dei familiari dovranno avere la stessa durata del permesso concesso al titolare.

§  Direttiva UE sul permesso unico - stabilisce un'unica procedura di richiesta, comprese le garanzie procedurali come la notifica scritta e il diritto di ricorso, per i richiedenti di permessi che consentano di lavorare, compresi i familiari non ammessi per lavorare, ma non include disposizioni relative alla residenza dei figli a carico.

Minori richiedenti la protezione internazionale o che l'hanno ottenuta:

§  Direttiva sulle Procedure di Asilo comprende le garanzie per i minori non accompagnati, come il diritto di essere rappresentati e assistiti da un(a) professionista qualificato/a che svolge i suoi compiti nell'interesse superiore del minore e i cui interessi non sono in conflitto con quelli del minore non accompagnato (art.25.1) o il diritto di ricevere informazioni legali e procedurali gratuite (art. 25.4).

§  Regolamento Dublino III comprende garanzie come “gli Stati Membri provvedono affinché un rappresentante rappresenti e/o assista un minore non accompagnato in tutte le procedure previste dal presente Regolamento. Il rappresentante possiede le qualifiche e le competenze necessarie ad assicurare che l’interesse superiore del minore sia tenuto in considerazione durante le procedure svolte ai sensi del presente Regolamento.” (art. 6.2). Gli Stati Membri collaborano strettamente per determinare l'interesse superiore del minore, tenendo in considerazione le possibilità di ricongiungimento familiare, il benessere e lo sviluppo sociale del minore, le considerazioni di incolumità e sicurezza (in particolare, il rischio di tratta umana) e il parere del minore, in funzione della sua età e maturità (art. 6.3). Possono richiedere l'assistenza di organizzazioni regionali e internazionali e l'accesso del minore ai servizi di rintracciamento di tali organizzazioni dovrebbe essere facilitato (art. 6.4).

La legislazione sulla protezione internazionale vigente è attualmente oggetto di rinegoziazione sulla base delle proposte della Commissione presentate nel 2016.

§  Il Programma di reinsediamento UE offre ai minori al di fuori dell'UE e bisognosi di protezione internazionale la possibilità di ottenere tale protezione nell'UE.

Inoltre, è in fase di negoziazione una proposta per un Regolamento finalizzato a definire un Quadro normativo dell'Unione per il reinsediamento.

§  Guida pratica EASO sull'interesse superiore del minore nella procedura di asilo –pubblicata nel 2019. Consultare il sito web di EASO per altri tipi di sostegno e guida che potrebbero essere rilevanti per le garanzie procedurali, incluso il “sostegno permanente: sostegno e stimolo di una qualità comune della procedura di asilo, attraverso formazione comune, materiale di formazione comune sull'asilo, qualità comune e Informazione comune sul Paese di Origine (COI).” Vedasi anche Guida pratica EASO sull'accertamento dell'età e Guida pratica EASO sul rintracciamento della famiglia.

Minori vittime di tratta:

§   Direttiva UE sulla tratta - riguarda i minori vittime della tratta – vedasi in particolare gli Articoli 13-16 sull'assistenza e il sostegno alle vittime minorenni, sulla protezione dei minori vittime della tratta di essere umani nelle indagini e i procedimenti penali e sull'assistenza, il sostegno e la protezione per i minori non accompagnati vittime della tratta di esseri umani.

§  Manuale sulla Custodia FRA - fornisce una guida dettagliata sulla gestione del sistema di custodia e i doveri dei tutori dei minori non accompagnati e separati.

§  FRA di prossima emissione Guida pratica per migliorare la cooperazione transfrontaliera: minori UE vittime di tratta o bisognosi di protezione

Minori che potrebbero essere soggetti a procedure di rimpatrio:

§  Direttiva UE sul Rimpatrio (2008/115/EC) – procedure e diritti dei minori identificati dalle autorità di immigrazione come residenti irregolari - vedasi in particolare l'Articolo 5, che impone agli Stati membri di prendere in debita considerazione l'interesse superiore del minore, la vita familiare le condizioni di salute; l'Articolo 10 che impone l'assistenza per i minori non accompagnati da parte di organi competenti e diversi dalle autorità che impongono il rimpatrio, oltre a una procedura per determinare l'interesse superiore prima dell'espulsione, per assicurare che nel Paese di rimpatrio siano implementati appropriati dispositivi di custodia; l'Articolo 17 che limita il potere degli Stati di detenere i minori (sarà “una misura di ultima istanza e per il più breve periodo di tempo appropriato” e “l'interesse superiore del minore sarà una considerazione primaria nel contesto della detenzione”). Ai minori, come al resto dei cittadini di paesi terzi (TCN) soggetti al rimpatrio, deve inoltre essere concesso un rimedio efficace per presentare un ricorso contro una decisione di rimpatrio dinanzi a un'autorità giudiziaria o amministrativa competente (Art. 13.1).  
La Direttiva di Rimpatrio è attualmente in fase di riesame in base a una proposta della Commissione del dicembre 2018.

§  Raccomandazione della Commissione Europea su come rendere i rimpatri più efficaci, 7 marzo 2017 – vedasi in particolare il par. 12 (c) (“Gli Stati Membri dovrebbero garantire che l'effetto sospensivo automatico dei ricorsi contro la decisione di rimpatrio sia concesso solo quando questo è necessario  per conformarsi con gli Articoli 19(2) e 47 della Carta”) e par. 12 (b) (“Gli Stati Membri dovrebbero prevedere il termine più breve possibile per la presentazione dei ricorsi contro le decisioni di rimpatrio stabilite dalla legislazione nazionale in situazioni comparabili, per evitare un uso improprio dei diritti e delle procedure”).

§  Manuale UE sul Rimpatrio, riesaminato il 27 settembre 2017 (Comunicazione CE) - il Manuale è finalizzato a guidare l'attuazione della Direttiva sul Rimpatrio ed è stato rettificato per recepire la Raccomandazione CE del 7 marzo 2017, al fine di rendere i rimpatri più efficaci. Il manuale stabilisce:

“Il rimpatrio è una delle opzioni da valutare nel processo di identificazione di una soluzione duratura per i minori non accompagnati ed eventuali azioni dello Stato Membro devono tenere conto dell'interesse superiore del minore come considerazione primaria. Prima di decidere di rimpatriare un minore non accompagnato, e in conformità all'Articolo 12(2) della Convenzione sui Diritti del Minore, è necessario ascoltare il minore interessato, direttamente o attraverso un rappresentante o un organo competente, ed effettuare sempre una valutazione dell'interesse superiore del minore su base individuale, comprese le esigenze specifiche, la situazione attuale in famiglia e la situazione e le condizioni di accoglienza nel Paese di rimpatrio. Tale valutazione dovrebbe determinare sistematicamente se il rimpatrio nel paese di origine, compreso il ricongiungimento con la famiglia, è nell'interesse superiore del minore. La valutazione dovrebbe essere effettuata dalle autorità competenti sulla base di un approccio multidisciplinare, coinvolgendo il tutore designato del minore e/o l'autorità competente per la protezione del minore….”

Minori apolidi/Minori a rischio di apolidia

·       Conclusione del Consiglio sull'Apolidia - Ricorda che il diritto di acquisire una nazionalità è stato reiterato in numerosi strumenti internazionali sui diritti umani come il Patto internazionale sui diritti civili e politici, la Convenzione sull'eliminazione della discriminazione contro le donne e la Convenzione sui diritti dei minori.

·       Conclusione del Consiglio sul sostegno e la protezione dei diritti del minore – Chiede agli Stati membri di …”favorire costantemente una maggiore consapevolezza sull'importanza della registrazione della nascita a livello nazionale, regionale e locale”.

Altre norme internazionali pertinenti

·       Convenzione Europea sulla Nazionalità – sancisce i principi e le regole applicabili a tutti gli aspetti della nazionalità ed è finalizzata a garantire che l'acquisizione di una nazionalità sia semplificata, la nazionalità non possa essere revocata arbitrariamente, le procedure che disciplinano le domande di nazionalità siano giuste ed eque. Vedasi in particolare l'Articolo 6 sull'acquisizione della nazionalità, che stabilisce che la legge nazionale dovrebbe consentire l'acquisizione della nazionalità ai minori che sarebbero altrimenti apolidi alla nascita e ai minori che sono rimasti apolidi sul territorio.

·       Convenzione sulla Riduzione dell'Apolidia del 1961 – lo strumento internazionale principale che stabilisce le regole per evitare l'aumento dei casi di apolidia

Nota: Per una panoramica sulle disposizioni giuridiche e l'orientamento riguardo ai minori non accompagnati del giugno 2014, vedasi www.connectproject.eu.

Giurisprudenza

Un'importante giurisprudenza europea e internazionale è stata pronunciata sulle motivazioni che possono stabilire un diritto di residenza in un paese, in base ai diritti umani (e del minore) e la protezione internazionale. Ciò spesso è in relazione con i ricorsi contro le decisioni di rimpatrio o gli ordini di espulsione. La giurisprudenza può essere molto utile per sostenere il patrocinio. Consultare il sito web di:

§  la Corte di Giustizia dell'Unione Europea  

§  la Corte Europea dei Diritti Umani

§  il Comitato ONU sui diritti dei minori Protocollo opzionale n° 3 Procedura di reclamo

§  http://www.europeanmigrationlaw.eu/

§  Database di informazioni sull'asilo (AIDA)

§  Strumento di giurisprudenza (Case Law Tool) di PICUM.

 

SEGUIRANNO SVILUPPI: Aggiornato a marzo 2019

In breve:

§  La revisione in corso degli strumenti UE per la protezione internazionale si sta rivelando lunga e controversa. Le questioni procedurali principali sotto i riflettori includono: custodia, accertamento dell'età e accesso all'assistenza legale.

§  Una proposta di riesaminare la Direttiva sul Rimpatrio limita i diritti procedurali principali, incluso quello sull'accesso ai ricorsi e il loro effetto sospensivo, e avrà un impatto sui minori all'interno di nuclei familiari.

§  La UE sta finanziando lo sviluppo di una rete europea di tutori.

RISORSE PER IL PATROCINIO 

Molte organizzazioni hanno commentato attivamente la revisione della legislazione sulla protezione internazionale, incluso il Regolamento sulle Procedure e il Regolamento di Dublino III.

ECRE ha pubblicato i commenti dettagliati sulla Proposta per un Regolamento sulle procedure di asilo (disponibile qui) e la Proposta per un Regolamento di Dublino IV (disponibile qui). Ha anche pubblicato molte Note Politiche sulla riforma del Regolamento di Dublino e la conformità alla stesso, disponibili qui:

The Road out of Dublin: Reform of the Dublin Regulation: http://www.ecre.org/wp-content/uploads/2016/10/Policy-Note-02.pdf

To Dublin or not to Dublin: https://www.ecre.org/wp-content/uploads/2018/11/Policy-Note-16.pdf

Il Database di informazioni sull'asilo (AIDA) include una relazione comparativa sul concetto di vulnerabilità nei processi di asilo europei, disponibile qui. AIDA fornisce informazioni dettagliate sui quadri giuridici, le politiche e le pratiche che interessano i minori nel procedimento di asilo e relativi alle condizioni di accoglienza, l'integrazione o le questioni procedurali.

La proposta della Commissione per una “rielaborazione” della Direttiva sul Rimpatrio riduce specificamente i diritti procedurali e le garanzie principali nei confronti dei minori, per cui è stata emessa una decisione di rimpatrio, sono detenuti e soggetti ad espulsione. Il proposto ampliamento della definizione di “rischio di fuga” (Art. 6), ad esempio, determinerà un aumento delle persone, inclusi i genitori, che saranno detenuti, considerati non idonei per la partenza volontaria e oggetto di divieti di ingresso. L'immediata e automatica emissione di una decisione di rimpatrio, in concomitanza al rigetto o la cessazione di residenza regolare (Art. 8), determinerà un aumento degli ordini di espulsione dal territorio a carico dei minori a rischio di espulsione, anche in violazione dei loro diritti. Le restrizioni sui ricorsi e il loro effetto sospensivo (Art. 14) limitano direttamente l'accesso a un rimedio efficaci e al diritto di essere ascoltati. Le nuove procedure di frontiera (Art. 22) hanno semplificato le procedure e limitato estremamente le possibilità di ricorso. La proposta è soggetta a negoziati di trialogo, quindi adesso il Parlamento Europeo ha l'opportunità di presentare emendamenti alla proposta, per le negoziazioni con il Consiglio Europeo (che può anche suggerire emendamenti) e la Commissione Europea. La Commissione non ha proposto nessuna modifica alle disposizioni destinate specificatamente ai minori non accompagnati.

Nel mese di febbraio 2018, 23 organizzazioni della società civile e ONU hanno emanato una dichiarazione congiunta contro la proposta EURODAC, che permetterebbe il ricorso alla coercizione per "schedare" i minori attraverso le impronte digitali e una foto del volto. Hanno decretato che la “coercizione dei minori in qualsiasi maniera o forma nel contesto delle procedure associate alla migrazione viola i diritti dei minori, che gli Stati Membri UE si sono impegnati a rispettare e tutelare”. Nella sua posizione sulla proposta, il Parlamento Europeo dichiara che gli Stati membri non useranno la coercizione contro i minori per ottenere le loro impronte digitali o una foto del viso. Inoltre, comprende disposizioni specifiche per i minori, tra cui informazioni per i minori adeguate all'età, formazione dei funzionari e rinvio alla autorità nazionali competenti per la protezione dei minori (emendamento 44). Il Regolamento EURODAC è tuttora oggetto di negoziazione tra il Parlamento Europeo, il Consiglio Europeo e la Commissione Europea.

Altro

Linee guida del Consiglio d'Europa su una giustizia a misura di minore – queste linee guida del Consiglio d'Europa (e non dell'Unione Europea) spiegano le garanzie procedurali che sono cruciali per garantire procedimenti a misura di minore. Forniscono un utile supporto per le raccomandazioni per il patrocinio. Potrebbero anche aiutare le organizzazioni a valutare quali garanzie vengono applicate in generale per i minori nella giustizia e favorire misure equivalenti per i minori migranti (p. es. coinvolgimento di avvocati specializzati nei diritti dei minori).

Manuale di informazioni a misura di minore del Consiglio d'Europa per i professionisti in prima linea: guida su come comunicare le informazioni a misura di minore ai minori migranti.

Osservazioni dell'UNHCR sull'uso dell'accertamento dell'età nell'identificazione dei minori separati o non accompagnati richiedenti asilo - Corte Suprema della Lituania (giugno 2015) si riferiscono ai principi e agli standard applicabili sull'accertamento dell'età.

L'indice di apolidia #StatelessnessIndex è uno strumento comparativo elaborato e gestito dalla Rete europea sull'apolidia che valuta la legislazione, la politica e la pratica degli Stati europei sulla protezione delle persone apolidi e la prevenzione e la riduzione dell'apolidia, in base alle norme internazionali e la buona pratica. È uno strumento creato per la società civile, il governo, i ricercatori, i media e altre persone interessate. Nell'ambito del tema ‘prevenzione e riduzione dell'apolidia’, l'Indice permette agli utenti di valutare l'adeguatezza delle garanzie nelle legislazioni nazionali per prevenire e ridurre l'apolidia, incluse le misure di protezione per i minori altrimenti apolidi nati sul territorio o da cittadini all'estero, trovatelli e minori adottati. Esamina la legislazione, la politica e la pratica sulla registrazione della nascita, inclusi l'accesso alla registrazione ritardata della nascita e le misure implementate dagli stati per promuovere la registrazione della nascita fra i gruppi ad altro rischio di non essere registrati, compresi i minori migranti.

#StatelessKids – Nessun minore in Europa dovrebbe essere apolide – il Network Europeo sull'Apolidia ha elaborato una serie di risorse che pongono in evidenza la questione dell'apolidia infantile in Europa e il fatto che molti paesi europei non dispongono delle garanzie necessarie per proteggere i minori dall'apolidia. Mettere fine all'apolidia dei minori – Uno studio comparativo delle garanzie per assicurare il diritto a una nazionalità ai minori nati in Europa. integra il report del Network Europeo sull'apolidia 2015 Nessun minore dovrebbe essere apolide e fornisce un'analisi approfondita delle leggi sulla nazionalità di 45 Stati del Consiglio d'Europa in conflitto con le norme internazionali che concedono la nazionalità a minori altrimenti apolidi. Sono disponibili anche tre utili infografici sull'apolidia infantile, che illustrano che cosa significa per un minore essere apolide, perché i minori diventano apolidi e la registrazione della nascita.